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I Formaggi – Conoscerli e abbinarli ai vini

Il patrimonio enogastronomico italiano offre esperienze sensoriali importanti dati dalla varietà e dalla tipicità, si inserisce in questo contesto   l’evento su “ I Formaggi, conoscerli e abbinarli ai vini” promosso da AIS delegazione di Agrigento con la partecipazione di ONAF Sicilia che si è svolto mercoledì 17 aprile  presso il ristorante Terracotta-spazio temenos.

Il delegato AIS Agrigento Francesco Baldacchino apre l’evento introducendo  e presentando i due relatori che guideranno la degustazione e gli abbinamenti della serata. Il delegato  ONAF  Sicilia  Pietro Pappalardo che ha accompagnato i numerosi presenti tra miti, leggende e cenni storici alla scoperta dell’evoluzione del formaggio. La ricchezza di varietà di prodotti caseari presenti su tutto il territorio nazionale  equiparata alle altrettanti numerose varietà vitivinicole permette ampi spazi di manovra negli abbinamenti, campo sapientemente gestito dal vice presidente regionale AIS Giovanni Alessi, che ha spiegato quali sono i fattori importanti e le caratteristiche organolettiche che rendono un abbinamento armonico ed equilibrato.

I formaggi in degustazione erano quattro tra le DOP  Sicilia con i rispettivi vini in abbinamento, anch’essi regionali :

 la Vastedda del Belice DOP con Funis blanc de blanc  cantina Patrì di Riesi spumante metodo charmat di Chardonnay e Inzolia. Abbinamento in equilibrio tra un formaggio fresco lievemente acido e leggermente sapido con aromi vegetali poco intensi  che vengono esaltati dalle  note leggere di fruttato e floreale dello spumante.

 Il Piacentino Ennese DOP con  Cerasuolo di vittoria DOCG cantina Judeka di Caltagirone  Nero d’Avola e  Frappato. Questo vino dai tannini ancora giovani e un sentore fruttato rende armonico l’abbinamento con questo parente stretto del pecorino dal forte aroma speziato di zafferano e pepe.

 Il Ragusano DOP con Coste a Preola  DOC Sicilia  cantina Gorghi Tondi di Mazara del Vallo Nero d’Avola, A questo formaggio dalla struttura più complessa  il Nero d’Avola dona equilibrio non lasciando spazio ad alcuna predominanza.

Il Pecorino siciliano DOP conMoscato di Pantelleria DOC cantina Pellegrino 1880 di Marsala  Zibibbo.  Con questo abbinamento  il vice presidente regionale AIS Alessi ha voluto evidenziare cosa avviene al palato quando l’abbinamento risulta poco armonico; la complessa struttura del pecorino stagionato 12 mesi, fortemente predominante su tutti gli altri formaggi  con i suoi sentori di evoluzione come la paglia e il legno, non ha permesso l’equilibrio con il moscato, che si presentava al palato meno strutturato.

La degustazione è stata di grande impatto, mostrando sfaccettature e sfumature nuove di prodotti già conosciuti e spesso presenti sulle tavole di molti.                              Tante le domande rivolte al delegato ONAF Pappalardo  sia sulle differenze tra le varie tipologie di formaggi (pasta filata, erborinati ect.) che sul corretto modo di servirli e degustarli (a inizio pasto o a fine pasto, in tagliere o accompagnati da mostarde e miele)

La serata si è conclusa con buffet a cura del ristorante Terracotta che ha servito  una pasta incasciata con broccolo, pinoli, mandorle e uva passa mantecata con un mix di formaggi e a seguire salsiccia e patate al forno.

Un interessante viaggio tra le tipicità regionali, con le loro storie e leggende a tratti commoventi, che ha coinvolto i sensi e la sensibilità di tutti. Esperienza che si dovrà ripetere alla scoperta di altri formaggi e vini.

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